Ambienti piccoli, rendiamoli più luminosi con pochi, semplici (ed economici) trucchi 1


Visto che Alessandro continua a farsi attendere, ho finalmente tempo per parlarvi di qualche argomento che tenevo nel cassetto da un po’, nell’attesa che sia ultimata la nursery del piccolo principe, ci prendiamo infatti una pausa dal tema baby per raccontarvi di alcune scelte fatte sulle finiture del mio appartamento.

Il tema è semplice e conosciuto a molti: ambienti piccoli da sfruttare al massimo, senza riempirli di mobili e complementi, il rischio è sempre quello di acquistare tutto ciò che ci piace e portarcelo a casa, ottima idea per chi ha una villa di 4 piani da riempire, ma per una maisonette di circa 90mq, il rischio di sembrare nel programma TV “sepolti in casa” è davvero molto elevato.

Parlando di case e stanze di piccole dimensioni si aprono due temi: come farli sembrare il più possibile ampi e luminosi e come ottimizzare al meglio lo spazio, che come sappiamo non basta mai; oggi ci soffermeremo soprattutto sul primo tema, vi parlerò di qualche trucchetto che ho cercato di utilizzare per far apparire più grande (per quanto possibile) e soprattutto luminoso il mio appartamento, tramite il colore delle pareti, la disposizione delle piastrelle ed ovviamente quella dei mobili.
Per chi fosse interessato anche al tema spazio vi rimando ad un precedente post sull’argomento : “Un po’ di spazio low cost”.

Prima di iniziare ecco la piantina della casa: è una maisonette su 2 piani (2° e 3° di una palazzina a 3), unica modifica rispetto a quanto vedrete è la creazione di un soppalco sopra il salotto, dove era presente il doppio volume (è proprio della disposizione di questo soppalco che vi parlo nel post “Un po’ di spazio low cost”).

Piantina appartamento

 

Premetto le scuse per la qualità di alcune delle foto che seguiranno, ma tutte quelle con i dettagli di cui vi parlerò sono state scattate a “cantiere aperto”, prima del montaggio dei mobili, alcune direttamente dagli operai che mi documentavano giornalmente i progressi, anche se a scapito della qualità, sicuramente renderanno l’idea.

Io ho avuto la fortuna di trovare un appartamento con finiture da completare quasi del tutto, erano infatti state montate solamente le porte e gli infissi delle finestre (fortunatamente chiari), ma erano completamente da scegliere pavimenti, rivestimenti e colori delle pareti.

La mia prima scelta è stata anche qui in ottica assolutamente minimale, ho cercato infatti di diminuire al minimo i materiali per evitare “accozzaglie” e sfruttare gli stessi in diversi modi, mi spiego meglio:

  • PAVIMENTI : in tutto il mio appartamento ci sono le stesse piastrelle di gres effetto legno, grigie [Ceramica artistica due – modello Angel – colore Antracite – dimensioni 15×60 cm].
    Volevo subito optare per un parquet nella zona notte, trattandosi di piani differenti, ma su consiglio del rivenditore (Ceramiche del Monte a Casalgrande, provincia di Reggio Emilia – www.ceramichedelmonte.it), il quale mi ha fatto notare che con il riscaldamento a pavimento non era necessario il parquet per evitare i piedi congelati al mattino appena scesi dal letto, ho preso la decisione di mantenere questo pavimento in tutta la casa, bagni compresi. Personalmente sono più contenta ogni giorno di questa scelta, il fatto di aver mantenuto uniforme il pavimento e quindi non avere stacchi cromatici tra le varie stanze, permette di renderlo uniforme, facendolo quindi sembrare nell’insieme più “esteso”.
    Ho optato per l’antracite in quanto tutto l’arredamento della casa è sui toni del grigio, bianco o nero ed ho deciso poi di giocare sui complementi (se non lo avete ancora visto, date un occhiata al post sulla mia cucina “My kitchen, my love”).
    Sempre per cercare di ingannare l’occhio e rendere più ampi gli spazi non ho scelto la dimensione classica che arriva a lunghezze anche di 90/100 cm ma optato per un formato ridotto, per avere così un numero maggiore di “listelli” che dessero movimento. Nella tipologia che ho scelto ci sono tantissimi disegni differenti e le piastrelle non sono lisce ma al tatto sono evidenti scanalature e dislivelli, quindi l’effetto legno è garantito… e soprattutto la polvere e lo sporco si mascherano molto facilmente 😉
    Prima di passare al prossimo trucco, gli ultimi dettagli sulla scelta dei pavimenti:

    • anche i battiscopa sono di gres, ovviamente uguale al pavimento : ormai è uso comune, anche se ho visto appartamenti di recente costruzione in cui sono state fatte scelte “vecchio stile”, con battiscopa in legno come le porte. Si tratta certamente di gusti, ma ritengo il battiscopa in ceramica anche più igenico, oltre che più in sintonia nel colpo l’occhio;
    • anche la direzione in cui vengono posate le piastrelle è fondamentale : per dare ancora più il senso di allungamento degli spazi le ho fatte disporre per la lunghezza dell’appartamento, scelta che ovviamente ho potuto fare avendo messo le stesse in ogni stanza, come vedete dalla seconda foto qui sotto sono infatti posate in parallelo rispetto alla lunghezza di ogni piano, ci ho messo circa mezz’ora, in cui ho fatto impazzire il posatore, per capire se optare per questa disposizione o quella inversa (perpendicolare rispetto all’ingresso), ma in questo modo l’effetto anzi che essere di allungamento risultava più di occlusione della visuale;
    • ovviamente importantissimo per garantire l’effetto legno è che le fughe siano di dimensioni minime e che il colore sia il più possibile simile alla piastrella (anche per questi temi credo che a due anni di distanza il povero posatore ancora abbia gli incubi pensandomi).


Pavimentazione soppalco


Pavimentazione disimpegno e salotto

 

  • RIVESTIMENTO CUCINA : vi dicevo che il posatore ha ancora gli incubi pensando a tutto il tempo che gli ho fatto perdere per il pavimento?! Beh quello non era il peggio che gli ho fatto passare, infatti ho deciso di utilizzare per il rivestimento della cucina le stesse piastrelle del pavimento ma tagliate in listelli più sottili [3×30 cm e 4×60 cm a strisce alternate], così che anche in questo caso non fossero utilizzate troppe texture e materiali, dato che anche la parte inferiore dei mobili della cucina è in legno (per vederla meglio vi rimando al post “My kitchen, my love”).
    Motivo in più per essere la padrona di casa più odiata del 2014? Beh ho voluto essere personalmente presente alla posa dei rivestimenti :P, ma non pensate a quella che si mette in un angolo a dare ordini: con i vestiti peggiori dell’armadio ed il cappellino in testa mi sono messa a fianco degli operai a scegliere la disposizione di ogni listello. Infatti, visto che dai due lati il rivestimento non finisce con una linea dritta, volevo fosse scalato esattamente come avevo in mente, quale modo migliore per ottenere esattamente il risultato desiderato se non mettermi al lavoro di persona?!


Rivestimento appena posato


Lavoro finito

 


Bagno zona notte


Bagno zona notte


Bagno zona notte

In questo caso si tratta di un bagno di piccole dimensioni, lungo e stretto, arredato solamente con i sanitari nel lato sinistro della stanza, ho scelto di rivestire solo fino a 120 cm. Essendo veramente una stanza minuscola e non potendo quindi giocare molto su arredamento o accessori ho sfruttato proprio i rivestimenti per arredare, con la parete a sinistra completamente a mosaico e lasciando invece bianche le pareti “vuote”, con tre strisce di mosaico a chiudere l’altezza. In questo modo la stanza non è appesantita da piastrelle troppo “impegnative” ma il mosaico permette un po di movimento ed il colore chiaro riflette la luce che entra dal lucernario che sovrasta la stanza.

 


Bagno zona giorno – sanitari


Bagno zona giorno – lavabo e lavatrice


Bagno zona giorno – box doccia

Nel bagno al primo piano il rivestimento arriva a 220cm, qui ho “giocato” con il mosaico nella doccia e lasciato invece più “light” il resto delle pareti, le dimensioni della stanza sono maggiori (non che sia una reggia imperiale) e lasciando più neutre le pareti posso lavorare sull’arredamento, senza creare troppa confusione. Per dare un po’ di movimento ho inserito anche qui tre strisce di mosaico all’altezza di un metro per spezzare ed altre tre in alto per chiudere il motivo.

 

  • COLORE TRAVI A VISTA : beh su questo passaggio c’è davvero poco tempo da perdere, è quasi ovvio che per i soffitti con travi a vista, sbiancarle rende tutto l’ambiente più ampio e luminoso. Nel mio caso tutto il secondo piano è mansardato, ma non mi è stato possibile sbiancarlo, infatti quando abbiamo acquistato l’appartamento era già stato dato il trattamento impregnante ed il lucido che non ci hanno purtroppo permesso di applicare un altro colore (il pittore ci ha detto che potremo eventualmente pensarci tra qualche anno, togliendo completamente la vernice presente e ridipingendolo, operazione che oggi avrebbe rischiato di rovinare irreparabilmente il legno).
    Non tutto era perduto però, abbiamo infatti potuto sbiancare le travi del soppalco, che rendono il salotto sottostante incredibilmente più luminoso, il bianco riflette tutta la luce che entra dal balcone a 3 ante e fa un bellissimo effetto all’ingresso nella casa, beh giudicate voi:


Soppalco grezzo


Lavoro finito

 

  • COLORE DELLE PARETI : ovvio dire che i colori chiari rendono tutto l’ambiente più luminoso e catturano la luce disponibile, tutto il nostro appartamento è dipinto di un grigio chiarissimo (ma chiarissimo chiarissimo), insomma agli occhi di tutti è bianco, ma su consiglio del pittore abbiamo inserito una punta di nero per renderlo più freddo e quindi catturare ancora di più la luce.
    Ora voglio parlarvi di come anche il colore delle pareti può fare arredamento, quando lo spazio per quadri o mobili non è molto: nel caso della nostra casetta abbiamo “trasgredito” solo in tre pareti, che vi mostro qui sotto per lasciarvi giudicare, abbiamo scelto di restare sui toni del grigio, per rimanere in linea con l’arredamento ed evitare che troppi colori ci legassero nella scelta dei complementi d’arredo:


Salotto – pannello più scuro


Cameretta Alessandro – pois


Cucina – strisce verticali per ingannare l’occhio e “alzare” la stanza

 

  • ILLUMINAZIONE DEGLI AMBIENTI  : brevissima parentesi sull’illuminazione, noi abbiamo optato un’ illuminazione completamente a luce fredda, diventando matti in alcuni casi a trovare i punti luce che volevamo e permettessero l’installazione di lampadine con questa caratteristica (non sono così facili da trovare in tutte le “versioni” come per quelle a luce calda). Beh a dire la verità abbiamo fatto così fatica che ancora in casa non ci sono tutti i lampadari, ma dopo due anni c’è ancora qualche lampadina penzolante… è così a casa di tutti vero!? Credo che il post sui lampadari sarà tra molto molto tempo.

 

  • COLORE E DISPOSIZIONE DELL’ARREDAMENTO : anche per i mobili valgono le stesse regole di colore, scegliere colori freddi e possibilmente chiari permette ovviamente di chiudere meno lo spazio e catturare al massimo la luce. Nel mio caso, come avete visto dalla cucina e vedrete a breve anche per la cameretta di Alessandro, ho scelto per ogni stanza mobili sui toni del grigio o bianco e nero, perzonalizzando poi ogni ambiente con complementi o accessori colorati. In questo modo posso cambiare qualche accessorio per rinnovare la stanza e non stancarmi troppo dell’arredamento (sono una che si stanca facilmente, si), rosso per la cucina, azzurro per la sala e verde per la camera da letto sono al momento i temi principali… ma chi lo sa quando mi stancherò e rivoluzionerò tutto 😉
    Ultima nota sul tema mobili per quanto riguarda la disposizione, possiamo avere anche i mobili più chiari e luminosi del mondo ma se li piazziamo al centro di una stanza piccolissima chiuderanno l’ambiente, optare quindi per un arredamento vicino alle pareti, sfruttando al massimo le altezze e gli spazi nascosti come disimpegni e retro delle porte, andando alla ricerca di pezzi che possano essere richiusi e aperti solo al momento del bisogno, tavoli, divani con sedute estensibili o armadi attrezzati, sono solo alcuni esempi che permettono di occupare il minimo spazio ed essere aperti solo in alcuni momenti della giornata, sono ormai tantissime le aziende anche low cost (IKEA la fa da padrona), che offrono arredamento con questa concezione.

 

Parlando di piccoli spazi, ci troviamo spesso fare i conti anche con un numero ridotto di stanze e c’è la necessità di ricavarle da altri ambienti, è il caso della sala da pranzo, che molte volte deve essere “incastonata” in un open space o unirsi alla cucina (come nel mio caso), se in salotto non c’è abbastanza spazio per tavolo e sedie, io ho infatti optato per una zona pranzo più grande, con tavolo espandibile, direttamente in cucina.

Ripercorrendo i trucchi di cui abbiamo parlato finora voglio lasciarvi un po’ di idee per una sala da pranzo piccola, spero possano darvi qualche spunto per le vostre case in progettazione o per ricavare un nuovo spazio nella zona giorno.


FingerHaus GmbH‬ | homify.it

In questo ambiente sicuramente la luce non manca, ma è resa ancora più scenica dall’utilizzo di pochi semplici trucchi come la disposizione del tavolo proprio di fronte alle vetrate, così da lasciare che tutta la luce entri in casa.
Questo è un chiaro esempio dell’arredare con il colore: sedie e due pareti rosse la fanno da padrona e se dovessimo stancarci? Beh non dovremo cambiare una intera cucina ma basterà la spesa per un imbianchino e l’acquisto di sei nuove sedie!


Architetto Alberto Colella | homify.it‬

Quella che poteva sembrare una zona di passaggio è diventata una perfetta sala da pranzo: il tavolo appoggiato al muro non chiude completamente la stanza, permettendo di creare uno spazio più “intimo” e la vetrata per chiudere la cucina, anche se molto vicina, crea l’effetto delle stanze separate.


Cecilia Maggioni | homify.it

Per chi non vuole rinunciare ad una piccola zona colazione o pranzi veloci in cucina, ma allo stesso tempo avere lo spazio per sedersi tutti comodi a tavola, la soluzione migliore è sicuramente un piccolo bancone attaccato alla penisola ed un tavolo separato.
In questo caso trovo vincente l’abbinamento di colore sedie/lampadario e sgabelli/tavolo.


Edoardo Pennazio | homify.it

Colori basici, tantissima luce naturale e disposizione della pavimentazione perpendicolare alla stanza, che accompagna ancora di più la luce al suo interno.


Ilenia Boccaletti | homify.it

Mai rinunciare ad una piccola sala da pranzo, nemmeno se abbiamo un open space in cui riunire tutta la zona giorno.
In questo caso la scelta è quella di un piccolo tavolo tonto per tutti i giorni, ma che può essere aperto e diventare un bell’ovale per accogliere anche gli ospiti, basta qualche sedia pieghevole sempre pronta nel disimpegno ed il gioco è fatto!


Dreambuilder | homify.it

Anche il sottoscala è uno spazio da sfruttare, in questo ambiente vediamo come una parte della casa apparentemente di passaggio, può diventare una luminosa zona pranzo.Il tavolo in stile shabby è perfettamente abbinato alla dispensa a fianco, mentre le sedie di modello retrò ma in un modernissimo materiale trasparente, permettono il perfetto collocamento dell’insieme nella modernità dell’appartamento.


Filippo Mastrocinque | homify.it

Anche in questo caso vediamo colori neutri della stanza e della cucina, messi ancora più in risalto dal meraviglioso tono di azzurro di questo divano.

Il tavolo, disposto vicino al muro, permette di riempire l’ampio spazio tra le finestre e la posizione perpendicolare alla parete non ingombra completamente la stanza, creando un perfetto collegamento tra la cucina ed il salotto.


Pardo Gaetano Architetto | homify.it

Tavolo o penisola? Credo possa essere stato questo il dilemma nell’arredamento di questa cucina, un po come è stato per la mia.La scelta è stata quella di disporre tutti gli elettrodomestici a parete e sfruttare lo spazio di fronte per un bel tavolo, che ha reso la cucina abitabile e lasciato il giusto spazio alla zona del salotto.
Possiamo anche immaginarci una bella penisola con un ampio piano di lavoro, ma in questo modo il tavolo avrebbe preso il posto della TV, riducendo al minimo lo spazio per il living.


Top Tag | homify.it

Tantissimi elementi trattati nel post si uniscono in questo ambiente: soffitto sbiancato, arredamento in colori minimal e posa del prquet che accompagna la luce.

Il tavolo, appoggiato al lato della cucina, permette di creare due ambienti distinti in un grande open space, dando ordine alla stanza.
Qui la fa da padrone il legno, credo infatti che il tocco vincente sia l’abbinamento tra il tavolo ed il pavimento.


Bottega Gadda | homify.it

Questa foto trasmette serenità, anche qui vengono richiamati tantissimi elementi di cui abbiamo trattato, rivediamo il tavolo in legno che riprende il parquet e bastano candele e tessili sul divano per personalizzare tutta la stanza e distinguere la zona relax da quella pranzo.

 

Spero di avervi dato qualche spunto utile o di avervi messo la pulce nell’orecchio, ho voluto approfittare di questi giorni di attesa per dilungarmi in un argomento così corposo e sono felice di essere finalmente riuscita a trattare questo tema.

Spero che il prossimo post sia quello per annunciarvi l’arrivo del piccolo principe!
Ne oubliez pas de sourir et aimer.
Stefi

 

[Post in collaborazione]


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