“Sono tutte belle le mamme del mondo” – Essere mamma nel 2017, come la vedo io


Sarà che io cerco di vedere sempre il famoso bicchiere mezzo pieno e farmi il minor numero di paranoie possibili (anche se alcune, quando si parla di figli è assolutamente inevitabile), ma penso che per ogni mamma la cosa più importante sia mettercela tutta per cresce i figli sereni e felici.

Prima di partorire alcune amiche mi avevano detto “vedrai che troverai quelle fissate con questo e con quello, che ti giudicheranno se non fai come loro
Eh sì avevano proprio ragione, io che credevo che il solo fatto di essere neomamme automaticamente avvicinasse tante donne, che vivono lo stesso magico momento della loro vita e “facesse gruppo“, mi sbagliavo di grosso ed ho scoperto un mondo.. triste a volte, fatto di momenti di aggregazione ed amicizie vera, ma anche tanti, troppi, estremismi e megalomanie.

Permetto che con questo post e con quelli che seguiranno, non voglio dare contro o prendere le parti di questa o quella “filosofia” dell’essere mamma, ma semplicemente esprimere il mio sconforto, nel constatare alcune situazioni.

Trovo giusto che ognuna viva la sua vita come vuole e cresca i suoi figli con le modalità che crede migliori, ma giudicare costantemente, sparare a zero sulle altre mamme che non fanno allo stesso modo o ritenere che il proprio metodo sia l’unico corretto, è davvero egoistico secondo me.
Credo che, diventare mamme ai tempi del web, sia una grande fortuna, gruppi WhatsApp tra “compagne” di corso preparto, forum specializzati, blog su cui leggere di altre mamme come noi e tante pagine facebook di incontro e scambio di esperienze, sono spesso l’unica compagnia, per alcune di noi che non hanno amiche o parenti a cui chiedere supporto.

Anche solo per conoscere i punti di vista di chi ha in casa un piccolo tazmania della stessa età del nostro, prendere magari qualche spunto da una o l’altra modalità di gestione della casa, organizzazione del menù settimanale o modalità di utilizzo di questo o quell’altro accessorio… ma non sempre è così facile, infatti  mi è capitato tante volte di leggere sentenze secche o giudizi spietati per un allattamento interrotto o una fascia non utilizzata, solo per fare due esempi, io credo che la meraviglia del condividere, il vero bello della maternità 2.0 non sia questo, condividere non vuol dire giudicare, sparare a zero, ma dare la propria idea, raccontare la propria storia, che questa possa servire a qualcun’altra o meno.

Non mi piace dare giudizi di massima o prendere i concetti alla lontana, ma amo la concretezza, quindi per dare il mio punto di vista su alcuni degli aspetti a cui mi riferisco, seguiranno alcuni post in cui vi parlerò della mia esperienza da mamma in questo primo anno e mezzo quasi, su alcuni temi, come allattamento, svezzamento, co-sleeping, baby wearing e rientro al lavoro, parlandovi delle mie decisioni volute o costrette, con la speranza che questi post possano essere uno spunto di riflessione per alcune di voi, che magari si trovano ora nella stessa situazione e poter avere i vostri pareri e consigli, proprio perché non ho la presunzione di pensare che come faccio io sia il giusto ASSOLUTO.

Ci sono sicuramente altri milioni di argomenti ed esempi, per altrettante scuole di pensiero o fissazioni, ma ho deciso di raccontare qui sul blog i principali che ho incontrato in questo mio primo periodo da mamma, lasciatemi nei commenti le vostre esperienze o altri spunti da cui iniziare.

Bene, rimandandovi ai prossimi post, mi resta solo da dire che alla fine se noi siamo serene ed i nostri bimbi felici, ognuna è padrona a casa sua e la pensa come vuole, facendo e sperimentando quello ché più ritiene giusto per la sua famiglia.. l’importante secondo me è che non diventi un giudizio verso chi per la propria famiglia ha scelto una strada diversa… è così bello essere mamme, cerchiamo solo di esserlo al NOSTRO meglio.

Ne oubliez pas de sourir et aimer.
Stefi

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