“Sono tutte belle le mamme del mondo” – Allattamento senza giudizi: è possibile!


Come anticipato qualche tempo fa nel post Sono tutte belle le mamme del mondo” – Essere mamma nel 2017, come la vedo io, eccomi qui con il primo esempio concreto di quella che, come vi dicevo, non vuole essere assolutamente una rubrica polemica ma uno spunto di riflessione per alcune di voi, che magari si trovano ora nella stessa situazione e per poter avere i vostri pareri e consigli, proprio perché non ho la presunzione di pensare che come faccio io sia il giusto ASSOLUTO, ma anzi sono grande sostenitrice della filosofia “vivi e lascia vivere”.

Infatti, rifacendomi al post linkato sopra, trovo giusto che ognuna viva la sua vita come vuole e cresca i suoi figli con le modalità che crede migliori, ma giudicare costantemente, sparare a zero sulle altre mamme che non fanno allo stesso modo o ritenere che il proprio metodo sia l’unico corretto, è davvero egoistico secondo me.

Come primo tema, proprio perché uno dei primi che si incontrano in ordine cronologico dalla nascita del nostro pargolo, vorrei parlarvi della nostra esperienza con l’allattamento, argomento già trattato qui sul blog in altre occasioni ed approfondito nel post Latte di mamma – la nostra esperienza con l’allattamento materno

Alessandro ha avuto un allattamento misto fino ai 3 mesi, con sempre meno aggiunta grazie al prezioso contributo delle ostetriche del “Latte e Coccole” di Scandiano (RE). Di punto il bianco siamo poi passati ad un allattamento artificiale al 100% perché sono stata ricoverata per una settimana sotto antibiotici, per un intervento urgente e non rimandabile ed ho perso tutto il latte.

Non mi sono mai sentita meno mamma, abbiamo sempre continuato ad avere i nostri momenti, non necessariamente collegati alla poppata, ma anche solo una coccola sul lettone o grandi abbracci quando lo prendo in spalla.

Personalmente ho amato allattare dal primo momento, dalla notte del parto in cui mi hanno appoggiato Ale sulla pancia ed ha cercato lentamente il mio seno, ho amato tutti gli sguardi che ci siamo scambiati durante le poppate e quella sensazione indescrivibile di “passaggio di nutrimento” dal mio corpo al suo.

Allattare però, non è per tutti una esperienza facile, ho ancora in mente il dolore ed i brividi provati durante la mastite, i solchi delle ragadi e la sensazione di sollievo provata quando, dopo giorni di creme e sofferenza, finalmente riuscivo ad attaccare il piccolo nel modo corretto ed alimentarlo senza provare dolore.

Penso che l’allattamento sia una cosa che certamente è fattibile per tutti? No.
Io personalmente ho scelto di perseguire questa strada perché per me, per la mia situazione e la mia esperienza di mamma, ho creduto in quel momento fosse la strada migliore da intraprendere, così come ad un certo punto ho capito non fosse più la nostra priorità e con la stessa serenità l’ho abbandonato.

Non credo che ci siano livelli di mamme diverse se allattano tanto, poco o nulla al seno, fa benissimo a continuare chi ha il latte, così come a passare ad artificiale chi deve vivere il tutto come un ossessione, e nello stesso modo chi ha necessità di dare l’aggiunta, fa per il suo bimbo il massimo, serve solo un aiuto in più.

In questo anno e mezzo ho assistito sia personalmente che virtualmente a tante, troppe, conversazioni tra mamme che si sentivano meglio di altre perchè avevano scelto ed avuto la possibilità di allattare al seno, addirittura mamme che incolpavano altre che, per scelta o necessità hanno dovuto terminare anticipatamente l’allattamento materno, che non hanno cura della salute dei loro figli. Non sono mancate nemmeno le accuse gratuite a mamme che hanno deciso di prolungare l’allattamento oltre i 12 mesi, accusate di crescere figli troppo mammoni e viziati.

Ogni giorno, ancora dopo oltre 18 mesi dal parto, mi ripeto la frase che mi disse una delle ostetriche che mi ha seguito : “Un bambino felice e tranquillo ha una mamma serena e rilassata”, personalmente questo è lo spirito che mi ha sempre guidato nelle mie scelte, a prescindere da quello che sentivo o leggevo in giro, a prescindere dal giudizio di parenti ed amici, se ero serena io, avrei di riflesso proiettato tranquillità sul mio bimbo e questo per me è sempre stata la cosa importante.

Se allattare deve essere una costrizione che vi fa male, vi fa trasformare, vi porta a livelli di nervosismo esagerati, forse potrebbe essere utile valutare la strada di un allattamento artificiale, anche se il latte c’è e potreste daglielo, non credo siate mamme meno attente se lo farete.

 

Se avete ancora latte ma rientrando al lavoro non diventa gestibile tirarlo, conservarlo e darlo al vostro piccolo, penso che passare all’artificiale non sia un crimine, se siete più tranquille voi, sarà la scelta giusta.

 

Se il bimbo ha superato i 12 mesi ma vivete così bene quel momento tutto vostro e riuscite serenamente a gestire l’allattamento, perché smettere? Perché intorno tutti vi dicono che è troppo grande e dovete smettere?! Ma troppo grande lo sarà fin troppo in fretta, quando vorrà le chiavi di casa ed uscirà in motorino verso chissà quale incontro galante o serata con gli amici.

Io vi dico solo: godetevi i vostri figli nel modo migliore che potete, con le scelte che vi rendono più serene e vi fanno affrontare nel modo migliore questo meraviglioso mestiere che è la mamma!

Per la rubrica “Sono tutte belle le mamme del mondo” ci sentiamo presto.

N’oubliez pas de sourir et aimer.
Stefi

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